Musica Ispiratrice

lunedì 16 ottobre 2023

La Musica è qualcosa di Unico in tutto il nostro Cosmo.
Pensando alle Opere del Professor Tolkien, ascolto questa traccia:



Chiudo gli occhi e di fronte a me vedo un cielo al crepuscolo: un albero che mi ricorda un sorbo, dalle foglie di un verde pallido luminoso simil argento e carico di frutti. 
Una brezza notturna rinfresca l'aria, il cielo dalle tinte indaco che sfumano in blu sopra di me, le stelle brillano come non le ho mai viste in questa vita. 
Sento scorrere l'acqua con dolcezza in lontananza, mi guardo attorno e vedo fiori sbocciati al chiaro di questo albero, lungo il rivo.
Lucciole danzano attorno a me, di fronte a me, un canto leggero di qualche uccellino di cui non riconosco la voce.

Riapro gli occhi.
Non so cosa ho visto di preciso, ma è un'immagine riposante, rinvigorente.
Ma anche carica di una nostalgia che non comprendo appieno.

Al nostro prossimo incontro, Mellyn.

La Magia degli Elfi nel Mondo Secondario di Tolkien

domenica 15 ottobre 2023

 

 – e in generale nel Mondo Primario

Parte Prima


Premessa: molte delle mie riflessioni sono scaturite, non solo dalla lettura delle opere del professor J.R.R. Tolkien, ma anche da video di approfondimento pubblicati da persone che, oltre a condividere con me questo interesse, ne sanno anche molto di più. 

Uno fra tutti, Paolo Nardi, di cui metto il link qui di seguito, il quale recentemente ha presenziato alla conferenza La magia e il Mondo Secondario di Tolkien, dove presentava la sua ultima fatica: Alla Scoperta della Terra di Mezzo:



Nel Signore degli Anelli, nel Silmarillion e in generale nelle opere di Tolkien, la Magia è descritta in modo diverso rispetto a come siamo abituati a sentirne e a parlarne nella nostra epoca attuale: anno 2023 d.C.


In primo luogo, parlerò spesso in modo misto: a volte nel contesto della Terra di Mezzo, a volte nel nostro contesto attuale, poiché ho trovato il confine fra i due mondi, Primario (nostro) e Secondario (Arda) molto, molto labile.

Magia è un termine usato dalle razze mortali per indicare il modo di interagire degli Elfi, dei Maiar, Valar ed Istari (Maiar incarnati in forme mortali) con la realtà tangibile di Arda.
Morgoth, Sauron e i loro servi meritano un discorso a sé in quanto, Tolkien nel loro caso parla specificamente di Stregoneria.

Riflettendo su Feanor

mercoledì 27 settembre 2023


Feanor è colpevole di aver negato i Silmaril a Yavanna e aver condannato quindi i Due Alberi ad avvizzire e cadere in un torpore semi eterno. È anche colpevole del Fratricidio di Alqualondë, è colpevole di aver attirato su di sé e su tutta la sua gente il biasimo dei Valar, già addolorati per il tradimento di Morgoth (loro per primi hanno concesso la possibilità al Vala Oscuro di vivere fra loro impiegando le proprie capacità per arricchire la Creazione).

Feanor è colpevole di aver anche spinto la moglie, già esasperata, a lasciarlo: ha spaccato la propria famiglia e condizionato il destino dei propri figli.


Riflessione serale di mezz'estate

domenica 23 luglio 2023

 Sono successe molte cose in questi mesi.

Ho avuto molto a cui dedicarmi, ma stasera mi sono presa qualche minuto per scrivere questa mezza riga.

Ho notato che ultimamente c'è molta rabbia in giro, ma anche frustrazione, specialmente nei canali social come youtube. Frasi tirate fuori con riferimenti ad eventi e situazioni che, parlando col cuore in mano, spero rimangano nel passato. È quello il loro posto.

Poi però, una carissim youtuber svedese, Jonna Jinton, ha pubblicato un video di quasi un'oretta.. in cui però non è stata lei a parlare.

Ha raccolto un messaggio per persona, facendone poi una raccolta di circa 4.000 brevi shorts, li ha montati e pubblicati in questo video: 

Misticismo nelle opere di Tolkien

mercoledì 22 marzo 2023

 

I Valar sono personaggi inventati?

C'è qualcosa di reale nel Silmarillion?

Perché quando leggo l'Ainulindale, il mio cuore si emoziona?


Per il Professore si. 

Da dove scaturisce la mia sicurezza?

Una passeggiata nella natura elfica

mercoledì 1 marzo 2023

Come sarebbero Beren e Luthien nel nostro mondo, se dovessi immaginarmeli?

Forse su qualcosa di questo genere:



Complimenti al regista: terminare questa passeggiata in riva all'oceano è stata una scelta azzeccata.

Elen Sìla Lumenn'Omentielvo, Mellyn!

L’Osservatore Determina la Realtà

Una riflessione nata da alcuni sogni vissuti nell'ultimo periodo, commista ad alcune cose che ho letto e alcune conversazioni che ho vissuto.
Una breve premessa, legata ad uno di questi articoli:


Siamo nel 1909, in Inghilterra, in un laboratorio di fisica. Geoffrey Ingram Taylor sta effettuando un test scientifico, per esplorare la sostanza di cui si compone il corpo umano e l’universo. Il test consiste nel proiettare dei fotoni, particella elementare della radiazione elettromagnetica, contro una barriera con due fori, per poterne osservare il comportamento.


Ciò che ci si aspetta è che i fotoni transitino per i due fori una alla volta. Invece, in modo del tutto inaspettato, ogni corpuscolo, singolarmente, cambia forma diventando un’onda ed attraversa i due fori simultaneamente, tornando successivamente corpuscolo. Nella fisica tradizionale ciò non è ritenuto possibile e non ha alcun senso. Come aveva fatto la particella a “sapere” che vi era più di un foro nella barriera?


La conclusione fu che l’osservatore, l’unico che poteva sapere dell’esistenza del doppio foro, aveva influenzato la particella attraverso il semplice fatto di essere presente all’esperimento. L’in-formazione presente nell’osservatore aveva fornito le istruzioni della nuova forma da assumere, dovendo muoversi in presenza di due fenditure.


Questo esperimento, ripetuto nel 1998 presso il Weizmann Institute di Israele con apparecchiature più sofisticate e sensibili, ha confermato gli esperimenti di 90 anni prima. Inoltre, l’esperimento ha fornito un’ulteriore scoperta, cioè che più le particelle venivano osservate, più erano influenzate dall’osservatore.


Le implicazioni sono notevoli e, anche se non ancora completamente riconosciute ufficialmente, ampiamente valorizzate dall’intera comunità scientifica, prova ne siano i molteplici Premi Nobel assegnati ai maggiori esponenti di questa preziosa branca della fisica, la meccanica quantistica.
In sintesi, l’esperimento sostiene la teoria che la realtà è la risultanza fra osservatore ed osservato, significa che l’universo esiste perché vi è un osservatore, significa che il sistema di credenze dell’osservatore determina l’esistenza della realtà nella forma in cui egli crede che sia.


John Wheeler, noto fisico statunitense, insignito nel 1997 del Premio Wolf, assegnato a scienziati ed artisti viventi che si sono distinti per il bene dell’umanità e dei rapporti fra i popoli, lascia pochi dubbi in merito: “non potremmo neanche immaginare un universo che … non contenesse degli osservatori, perché i mattoni stessi dell’universo sono questi atti di osservazione partecipata”.


FONTE: L’OSSERVATORE DETERMINA LA REALTÀ


Se volete approfondire, vi invito a raggiungere la pagina qui sopra indicata.
Per quanto concerne me, proseguo la mia riflessione.